"Non è un anno della tua vita, è la tua vita in un anno!" - Cit.

mercoledì 17 ottobre 2012

American words

Genteeeeeeeeeeeee, SONO VIVA!
Sono finalmente sul suolo americano, da ormai una quarantina di giorni. Qui sto benissimo, Eddie e Kris sono adorabili.

Ma torniamo a quel lontano martedì ai primi di settembre, quando ho iniziato a realizzare la mia partenza.
Giulia, Julia, Alice, Benedetta e Silvia, hanno dormito da me. Abbiamo passato tutta la notte a fare cose inutili (come giocare a Monopoli).. Ma non importava, l'unica cosa che realmente importava era stare insieme.
Il giorno successivo, 5 settembre 2012, era finalmente arrivato il momento di partire. Sono stata a casa con amici nel pomeriggio, gli ultimi momenti insieme mi sono sembrati così diversi. Tirava una strana aria, ero in bilico tra una lacrima e un sorriso. Non ho voluto piangere, non volevo piangere.. Ma poi sono iniziati i saluti: le belle parole dei nonni, i lunghi abbracci alle mie migliori amiche ed infine gli occhi colmi di lacrime di mamma.. E non ce l'ho fatta!
A Roma mi ha accompagnato soltanto papà, ho passato tutta la notte in treno accanto a lui, era da molto tempo che io e lui non stavamo insieme da soli. Mi mancavano quei momenti!
Giovedì pomeriggio, dopo la cerimonia d'Intercultura, ci sono stati ennesimi saluti ed ennesime lacrime. Ma non ero la sola, come molti altri Exchange Students hanno fatto fatica a salutare le loro rispettive famiglia. In quel momento sai che non rivedrai i tuoi genitori per un anno e sei pieno di paure perché non sai cosa realmente ti aspetta, credo che qualche piantino sia normale, pure questo fa parte dell'esperienza.
Durante la notte non abbiamo dormito nulla, ci siamo persi in chiacchere. Ed io ho trascorso un sacco di tempo con Andrea, siamo stati a parlare di ogni cosa.. Eravamo d'accordo su tutto e mi è dispiaciuto molto non avere più tempo per conoscerlo.
A Roma ho finalmente incontrato Sofia e Claudio. Invece ero in stanza con Martina e Margherita, abbiamo riposato forse due ore. Alle cinque ci hanno tirate giù dal letto e siamo andate in aeroporto, alle undici e mezza (con un'ora di ritardo) il nostro aereo è decollato, direzione New York.. Siamo atterrati per le tre (ora americana) e io sono corsa a prendere il mio volo per Houston ed ho viaggiato per altre quattro ore. Su quel volo ero sola, nessun altro studente e nessun accompagnatore, il mio volo precedente era stato annullato per via di uno sciopero della Lufhansa e così sono stata costretta ad arrangiarmi. Non potete immaginare quanta ansia avevo in corpo, giravo da sola per l'aeroporto di New York, ma non mi sono persa e questo è l'importante.. Anzi, ce l'ho fatta ad arrivare a Houston sola soletta, è stata un'immensa soddisfazione.
I due giorni successivi gli ho passati con altri 18 ragazzi, provenienti da tutto il mondo ed io ero l'unica italiana. Abbiamo visitato la Nasa di Houston e siamo andati a fare shopping a Kemah. Ci siamo divertiti un tanto tutti insieme, ho anche scoperto che i tedeschi sono davvero carini!
Ma poi, ma poiii, è arrivata finalmente DOMENICA. Sono volata a Dallas e ad aspettarmi c'era Kris, Andrea e Lucy (un'Exchange Student proveniente dalla Slovakia che vive vicino casa mia). Che gioia nel vederle e nell'abbracciarle, mi sono sentita sollevata ed ogni paura è svanita.
A casa c'era Eddie ad aspettarmi, lui è così divertente e mi fa ridere un sacco. Ho avuto modo di conoscere anche il resto della famiglia, i miei tre host brothers con le rispettive mogli e i rispettivi figli (nei prossimi giorni pubblicherò l'albero genealogico della famiglia). Il mio preferito è Ryler, mi fa ridere sempre ed è quello che sento più vicino.. Quando mi ha vista mi ha abbracciata, la prima cosa che mi ha detto è stata "I'm your brother" ed è stato in quell'istante che ho iniziato a sentirmi a casa.

Lunedì 9 settembre ho iniziato ad andare a scuola!
Mi sveglio ogni mattina alle 5.20 e mi faccio una doccia, faccio colazione con due fette di Bagels (dio se li amo) e burro, alle sette ho il bus (l'adorabile bus giallo) e alle 7.57 inizio lezione. La mia scuola dista due minuti in macchina da casa, ma non chiedetemi perchè il bus passa così presto. Ogni giorno, alle stesse ore frequento le lezioni di: Chemistry, Food Science, Equine Science (studio i cavalli ed è FANTASTICO), English, Geometry, U.S. History, Human e all'ultima ora faccio una specie di Algebra (devo ancora capire che cavolo di materia sia). Trascorro a scuola un sacco di tempo, arrivo a casa alle 4 ogni pomeriggio. Dopo scuola faccio un sacco di nuove attività ed ho pochissimo tempo libero. Il lunedì e il giovedì ho gli allenamenti con le Cheerleader (si lo so è splendidooo), il martedì ho l'allenamento di Taekwando e appena posso vado a cavallo. A scuola me la sto cavando, ho tutto B o A! Proprio oggi ho preso 100 in U.S. History.  

Qui le cose vanno davvero bene! Eddie e Kris mi trattano come una figlia, mi stanno riempiendo di attenzioni e regali.. Sì, mi stanno viziando alla grande. Adoro questa casa, adoro questa famiglia!
Gli americani sono molto gentili con me, mi aiutano in tutto, sia compagni che professori.. Ed adoro il preside. Non è la classica persona che ti stressa soltanto, con lui puoi parlare di tutto. Anzi, 2 settimane fa dopo la partita di football siamo andati tutti a casa sua, vi lascio immaginare quanto sia un grande!
Questo weekend ho dormito da Caitlyn, lei è a Food Science con me, è così carina. Invece lo scorso venerdì sono a andata a casa di Dakota con altri ragazzi a guardare un dibattito politico!

Avrei un sacco di altre mille cose da raccontarvi, ma ora devo scappare sui libri che è già tardi. Domani test in Algebra! Appena ho tempo vi racconterò tutto meglio, promesso.
Chiedo scusa per il mio orribile italiano, ma cavolo non sono più capace di scrivere.. E' orribile, a volte non mi ricordo alcune parole nella mia lingua madre!


Goodbye my Italian people!
Jessica Gostner.

domenica 2 settembre 2012

The last italian post


CIAO GENTE!
Ebbene sì, vi sto ancora scrivendo dall'Italia.. Non sono partita l'8 agosto e nemmeno il 24 agosto. Anche l'abbinamento con la famiglia di Frisco è saltato, a scuola non c'erano più posti! Ma niente paura, il 7 settembre partirò, ma questa volta partirò sul serio.

Mi è stata trovata una nuova famiglia proprio qualche giorno fa, vivrò a Collinsville, un paesino di 1200 abitanti a 60 miglia da Dallas. Frequenterò la Collinsville High School, molto probabilmente sarò junior.
Kris (la mia host mom) mi ha già scritto diverse email, si preoccupa un sacco per me ed è super premurosa. Ha addirittura scritto un'email ai miei genitori e mi ha anche mandato le foto della casa, è ENORME, la mia camera è splendida.. Dice che ha deciso di arredarmela alla stessa maniera con cui sua mamma l'aveva arredata a lei quand'era piccina. Kris ed Eddie hanno 3 figli maschi già sposati, hanno anche diversi nipotini. Hanno 3 cavalli (io monterò Charry), 2 porcellini, 3 cani e alcuni bovini. Adorano Skydive (devo assolutamente provarlo) e vanno spesso a guardare le corse di macchine! Kris ha una fabbrica o comunque è a capo di una fabbrica (devo ancora capire cosa produca però), mentre Eddie ha a che fare con il commercio del petrolio e del gas. 
Loro mi piacciono molto, mi danno un sacco di attenzioni e sono finalmente felice!
Mi è dispiaciuto non partire l'8 agosto, non vedrò alcuni dei miei cari amici sardi.. Ma in compenso vedrò Claudio, giovedì abbraccerò per la prima volta Claudio, quanto sono contenta.

HO DELLE MIGLIORI AMICHE SPLENDIDE. Mi hanno organizzato una festa a sorpresa, con tanto di striscione, video strappalacrime ed una collanina da portare con me, ci hanno fatto incidere "certainty". Ed anche Evelin, Laura e Sara mi hanno regalato una collana con le loro iniziali. Mi mancheranno tutte, mi mancheranno da morire.
C'erano tutte (o quasi) le persone a cui voglio un gran bene. E' stata una serata/nottata perfetta, sono stata bene!

Qualche domenica fa ho avuto anche il classico pranzo di "addio" con i parenti. Zio Luca mi ha preparato una torta fantastica, una bandiera americana fatta di banane, mirtilli e fragole. Nei prossimi giorni andrò a salutare bene i nonni (genitori di papà). Quanto mi mancherà la polenta di nonna e il classico "buon dì" di nonno.


Io sono quasi pronta e la mia valigia anche. Nei prossimi giorni ho gli ultimi saluti da fare e l'ultima pizza italiana da mangiare. Mercoledì sera ho il treno a Rovereto per Roma alle 22:32, mi accompagnerà papà. Giovedì alle 15:00 ho l'incontro con gli altri interculturiani, una breve cerimonia, l'ultimo abbraccio al mio papì e noi futuri americani andremo tutti in hotel a passare la notte. 
Ed il giorno dopo partiremo, PARTIREMO PER L'AMERICA.

Stranamente non sono ancora agitata, ma effettivamente non sto ancora realizzando.. La mia unica preoccupazione è la scuola per ora, ho paura di dare una brutta impressione a studenti ed insegnanti.
Manca così poco, ci sono così vicina e questa volta per davvero! 

E' ufficiale: il prossimo post sarà scritto dagli STATI UNITI.


A presto,
Jessica Gostner.

martedì 31 luglio 2012

Il nulla

No family, no departure date!

Avete capito bene, il nulla più assoluto. Sono tornata una piccola orfanella statunitense.

La scorsa settimana ho discusso con la vecchia host family, pretendevano che io mi levassi tutti i miei vari piercing ed orecchini e che non indossassi il costume.. A questo punto le cose hanno iniziato a non andarmi più bene! E' giustissimo adattarsi, ma cambiare totalmente no. Io voglio essere libera, libera di essere me stessa. Voglio essere accettata per quello che sono. Ma soprattutto voglio avere la libertà di poter esprimere il mio pensiero, questo a loro non andava bene. Erano ostinati con le loro idee e non c'era nessuna voglia di ascoltare la mia opinione, mi dispiace ma io queste cose non le tollero. Non c'era nessunissima voglia di confrontarsi con me e di ascoltare ciò che avevo da dire. Sono consapevole che a scuola i piercing non sono ben accetti, magari arrivata in famiglia li avrei tolti di mia spontanea volontà. La cosa fastidiosa sono stati i modi, mi hanno imposto le cose. Tutti hanno il diritto di essere ciò che vogliono, io non cambio per nessuno.
Bé, dopo aver discusso hanno deciso di annullare l'abbinamento (senza dirmi nulla) e ad essere sincera ero contentissima. Anzi, SONO CONTENTISSIMA! Per fortuna che non gli avevo ancora comprato i regali, avrei speso soldi inutilmente. Aaah, dimenticavo.. Hanno anche avuto il coraggio di dirmi che sarei stata un cattivo esempio per la loro figlia 14enne, è stato proprio in questo momento che ho smesso di rispondere alle loro email. Quando a papà ho tradotto il tutto è andato fuori di testa, voleva anche telefonargli e non so per dirgli cosa visto che non parla una parola d'inglese. I miei genitori si sono sentiti offesi, più di me!

Qualche giorno fa ho sentito la mia Liaison, lei dice che forse mi hanno già trovato una nuova sistemazione e che mancano soltanto alcune firme. Probabilmente andrò a vivere a Frisco, una cittadina di 117 mila abitanti, a 35 minuti da Dallas. Avrò un fratello di 15 anni e una sorella di 13, con cui dividerò la stanza. Ma cosa fondamentale non hanno nulla contro i piercing ed amano lo sport! Per ora non so altro, sono in attesa di notizie e di una telefonata da Roma per confermarmi la partenza. Se non parto l'8 agosto, viene rimandato tutto al 24 agosto.. Ma no, IO VOGLIO PARTIRE AL PIU PRESTO!

In qualunque caso io ho iniziato a fare la valigia e in questi giorni andrò anche a comprare una nuova macchina fotografica. Mancano i pensierini alla nuova host family e poi sono apposto, poi posso partire.


Se tutto va bene, 6 giorni e me ne vado dal Trentino.. E invece ancora 8 per salire su quell'aereo.
MANCA POCHISSIMISSIMO!


Guys, see you soon!
Jessica Gostner

domenica 22 luglio 2012

Roba da Exchange Student

Hello people!
Mancano due settimane, SOLO DUE SETTIMANE ed abbraccerò la grande America. Nonostante le mille paure, io non vedo l'ora di partire. Manca veramente poco!

L'incontro con il console di qualche settimana fa è stato una sciocchezza! Io mi ero immaginata una cosa super seria, lunga e pesante. Invece è stato come andare alla posta.. Mi hanno chiamata ad uno sportello, qualche domandina e "goodbye". 

Il 6 agosto papà mi accompagna a Roma, il giorno dopo incontrerò gli altri futuri statunitensi e l'8 agosto sarò su un volo con destinazione Houston! ANCORA NON RIESCO A CREDERCI.

Effettivamente manca pochissimo ed io ho ancora un sacco di cose da fare. 
In questi giorni andrò a prendere i regali alla mia host family. Avevo pensato di comprare a Shelbe degli orecchini con i brillantini viola (dato che è il suo colore preferito), ad un penna con inciso "from Italy with love" per Daren (dato che passa la maggior parte del suo tempo dietro ad una scrivania) e ad un libro sulla pasta italiana per Diana (in famiglia adorano la pasta e poi lei ama cucinare). A me sembrano piccoli semplici pensierini, utili e perfetti.. Sono certa che piaceranno a tutti, o meglio lo spero!

Devo ancora partire ed ho già stretto nuovi legami, legami che solo un Exchange Student può creare.
In questi mesi, tramite facebook, ho conosciuto un sacco di ragazzi italiani, che come me, affronteranno quest'avventura negli States. Ad una buona parte mi ci sono pure affezionata.. Alcuni di loro riuscirò a vederli al momento della partenza, gli altri spero di riuscire ad incontrarli un giorno!

Tralasciando le ansie da partenza, sto bene e cerco di essere il più serena possibile. Anche se sono leggermente preoccupata per il modo di pensare della mia host mom.. Lei odia i piercing (io ho 9 ferri in giro per il corpo), non vuole che io esca troppo scoperta, avrò le stesse regole di mia sorella 14enne e tutto ciò sinceramente mi sta creando qualche disagio. Ho comunicato tutto questo anche alla mia Liaison, ha detto che se ne occuperà lei.. Ma nel mentre non voglio farmi demoralizzare, nessuno mi rovinerà il mio american dream.

Ancora qualche giorno ed inizierò a fare la valigia. Americaaaaa, ci siamo quasi!


Abbraccione a tutti voi!
Jessica Gostner.

giovedì 5 luglio 2012

Summertime

NON VI HO ABBANDONATI.. Sono stata soltanto rapita da questa calda aria estiva!

Come potete immaginare la mia estate sta procedendo alla grande, la scuola è finita da un mese e me la sto spassando per bene. Tra i pomeriggi in spiaggia e le serate con amiche.. Non ho nemmeno il tempo per scrivere qualche nuovo post.


Direi che devo proprio aggiornarvi su alcune cose, è quasi un mese che non scrivo. Bè, facciamo un breve resoconto..

Lunedì 18 giugno ho avuto l'incontro con la preside ed il prof Bombardelli, mi hanno spiegato il rapporto scuola italiana - vita statunitense. Dovrò contattare il prof almeno due volte al mese e tenerlo al corrente dell'andamento della mia esperienza, dovrò farmi rilasciare dalla scuola americana varie documentazioni necessarie per la maturità e al rientro in Italia dovrò fare una tesina sul mio anno trascorso. Mi hanno dato un libretto con scritte le varie "regole" nei minimi dettagli, appena troverò la voglia ci darò un'occhiata. 

Ho ritirato la pagella, l'ottima pagella. Ho superato gli esami con 93 ed 8 crediti, meglio di così non mi poteva andare. Sono fiera di me stessa.

Mi ha finalmente scritto la mia host mom, non potete immaginare che gioia. La sto sentendo già da due settimane ormai. Ama cucinare e fare l'orto (mangerò verdura, forse riuscirò a non tornare una cicciammerda). La mia host family ama viaggiare ed andare al lago con la barca. E per quanto riguarda la religione, dicono di stare tranquilla e che loro rispetteranno le mie usanze. 
Diana mi ha anche inviato alcune foto dei 3 chihuahua, dei 2 cavalli, del giardino e della casa (classica casa texana).. E' tutto un pò alla Walker Texas Ranger!

Qualche giorno fa ho sentito una volontaria di intercultura per telefono, mi ha detto che al 99% dovrò andare a Roma il 7 agosto e partirò l'8. Viaggerò con Lufthansa e farò degli scali.. Per adesso sono le sole ed uniche cose che so sulla partenza, ma dovrebbero arrivarmi a breve tutte le informazioni necessarie.

Notizia notiziona: ieri ho finalmente comprato la VALIGIA! E' fantastica.. Ho preso la più colorata e la più grande, così almeno la riconosco subito e non c'è rischio che la confonda. Vi allego una foto della mia super compagna d'avventura, non potete non vederla!



Le paure pre partenza stanno iniziando a farsi sentire.


Tra 2 ore e mezza la mia sveglia inizierà a suonare a più non posso, esattamente alle 3:45. No, non sono pazza.. Devo soltanto andare a prendere il treno per Milano, ho l'incontro con il console alle 8:30 e caspita quanto sono in ansia. Io vado giù con Elena e Silvia (le altre due statunitensi del mio centro locale), sfrutteremo l'occasione per qualche acquisto pomeridiano. 

Ho scritto senza nemmeno rileggere, quindi immagino di aver fatto dei super erroroni e delle frasi oscene.. Vi chiedo di chiudere un occhio sta volta. Il sonno si fa sentire, meglio se riposo un pò che domani mi aspetta una signora giornata. 

MANCANO 33 GIORNI


 La vostra quasi americana vi augura una buona notte!
Jessica Gostner.

giovedì 14 giugno 2012

Mormon sarai un problema?

Ieri non volevo partire, oggi muoio dalla voglia di fare le valigie.

Ma andiamo in ordine..

Sabato mattina sono finalmente riuscita a mettermi in contatto con la mia host family, o meglio, con la mia host sister. Ci siamo scambiate alcune email ed abbiamo iniziato a conoscerci. Lei va matta per il color purple (quindi dall'Italia le porterò sicuramente un regalino color purple), ama leggere ed andare a cavallo.. Dice di essere entusiasta di conoscermi, di aver sempre voluto una sorella e che sarà contentissima di condividere con me questa passione per i cavalli. La scuola inizierà il 27 agosto, lei sarà una freshman ed io una junior molto probabilmente. Andremo assieme alla Ponder High School, dista due miglia da casa e ci metteremo cinque minuti in bus (sì prenderò il fantastico bus giallo). Shelbe mi ha dato l'indirizzo di casa, ma su Google Earth non l'ho trovata e successivamente lei mi ha spiegato che essendo una casa nuova non la si riesce ancora a trovare. Ha confermato che in Texas fa sempre molto caldo e quindi avere una piscina sotto casa fa parecchio comodo, si avete capito bene.. Io e la mia host sister avremmo una piscina tutta nostra, la cosa mi esalta di brutto. Potrò farmi una nuotata ogni volta che vorrò.
Lunedì ho chiesto a Shelbe di raccontarmi una loro tipica giornata e cosa fanno solitamente, ma deve ancora rispondermi.. Spero sia tutto apposto! 


Spieghiamo meglio questo "ieri non volevo partire" che mette una leggera angoscia. E bene sì, non è tutto rose e fiori come sembra. Martedì è arrivato il tanto atteso fascicolo sulla mia famiglia ospitante. Oltre ad aver saputo che avrò una stanza tutta per me, ho letto ovunque church, church, church. Da qui è nata la mia odiosa paranoia perché sono veramente troppo credenti.


P a n i c o !


La loro religione è Mormon. Mi sono informata attraverso internet ed ho letto cose su di essa che io non condivido affatto. Loro non possono fare uso di alcolici e caffeina (no coffee and coca cola), niente attività sessuali prima del matrimonio, no ad ogni forma di aborto e no all'omosessualità. Ok, qui ho seriamente iniziato ad essere preoccupata e tutta quella voglia di partire è di colpo svanita. Ho iniziato a pensare a quante discussioni sarebbero nate in famiglia, a come non sarei stata accettata fin da subito.. Perché dai, siamo sinceri, io non sono la classica ragazza casa e chiesa. Ok io credo, ma non pratico! Poi vogliamo parlare della brutta impressione che posso dare a primo impatto con i miei piercing, orecchini e il mio dilatatore?! Sono andata in crisi.


Ma fortunatamente gli angeli esistono, proprio in quei pessimi momenti si è fatta viva Andrea.. La mia liaison (tutor americana). Lei è so sweet e mi sembra già così fantastica. Abbiamo scritto molto, le ho confidato tutti questi miei timori, mi ha dato delle giuste dritte e mi ha consolata alla grande. Però lei dice che la cosa migliore è discuterne con la mia futura famiglia. I tutor servono a questo, ad aiutarti nel momento del bisogno, svolgono proprio lo stesso ruolo di un angelo!


Io sono prontissima ad affrontare le diversità, a rispettare le nuove culture e le nuove persone. Ma voglio anche che loro rispettino il mio essere, io non voglio cambiare per nessuno. Non ho intenzione di togliermi nemmeno un orecchino, anche se forse sarò costretta dalla scuola americana.. Dovete sapere che le splendide High School hanno un dress code, un odiossimo dress code. A scuola non si possono avere troppi orecchini, niente piercing visibili, le gonne o i pantaloni corti non devono andare al disopra di 6 centimetri dalle ginocchia, niente canottiere, niente scollature, insomma dovrò essere una piccola suora e tutto mi andrà al meglio. Forse sono egoista a dire di non voler cambiare per qualcuno, ma io sono così e penso che la gente debba accettarmi per ciò che sono.


Appena Shelbe risponderà le spiegherò questa mia preoccupazione nei confronti della loro religione. Voglio essere positiva e pensare che tutto si risolverà, andrà tutto per il meglio. Bè ora vado a letto che domani ho intenzione di alzarmi presto per andare a correre e per poi mettermi al sole come una lucertola. 


Amo questo mio continuo dolce far niente.


Good night people, see you soon!
Jessica Gostner.

venerdì 8 giugno 2012

Change

Il titolo parla da sè..
C'è stato un cambiamento, non riesco ancora a capire se positivo o negativo. Fatto sta che c'è stato un grande ed importante CHANGE.

Mercoledì mattina ho ricevuto su facebook una richiesta d'amicizia, 0 amici in comune, donna texana (lo so, la cosa inizia a farsi interessante). Ho chiaramente accettato e non ho aspettato mezzo secondo a scriverle "Hi, who are you?" e Linne mi ha risposto dicendo di essere una volontaria AFS Texas. Io ho subito chiesto se sapeva qualcosa sulla mia famiglia, se poteva dirmi almeno i loro nomi. Mi è bastato leggere "Daren and Diana" per capire che c'era qualcosa che non andava.. Dianaaa??? Diana è un nome da donna, senza alcun dubbio. Io ero stata affidata a due papà: Daren and David, Daren and Daniel, Daren and Derek.. Ma Daren and Diana NO! Ho spiegato a Linne che c'era stato qualche errore, insistevo con il mio "I will have two dads" ed invece nulla da fare, ha controllato una seconda volta e mi ha riconfermato: Daren and Diana saranno i miei host parents. Anche la sede di intercultura mi ha comunicato della mia nuova famiglia, hanno detto che i miei double dads hanno avuto un problema. Mi è salita una rabbia, cavolo io per un certo verso mi ci ero già affezionata a quei due uomini di cui sapevo ancora così poco, mi ero già innamorata della mia Houston (ogni giorno me la guardavo su Google Earth). Aaah sì, non vi ho detto tutto.. L'idea di vivere in una grande città è fallita, la mia nuova famiglia vive a Ponder, un minuscolo paesino di 507 abitanti (così dice Wikipedia) ad un'ora da Dallas. Sarò sperduta nel verde con una sorellina di 14 anni e tanti cavalli. Fin'ora queste sono le uniche cose positive che ho riscontrato in questa faccenda, il fatto che avrò dei cavalli tutti per me mi rallegra parecchio.. E' ciò che ho sempre sognato e desiderato, i cavalli sono la mia più grande passione. 
Bè devo dire che aver dovuto abbandonare la mia vecchia famiglia mi dispiace così tanto, mi ero già fatta tutti i miei programmi. Poi quella città, dio quanto mi sono innamorata di quella città. Vabbè così è andata, così doveva andare evidentemente.
Sempre mercoledì ho fatto la richiesta d'amicizia alla mia host mom su facebook, ma deve ancora accettare. Essendo piuttosto impaziente le ho scritto un email, Linne mi ha detto che magari su facebook ci sale raramente. Spero mi risponda presto, sento il bisogno di cogliere altri aspetti positivi!
La prossima settimana dovrebbe arrivarmi il fascicolo, così potrò saperne di più. Nel frattempo io mi sto studiando Ponder e le cittadine vicine.

Per quanto riguarda la scuola.. Ormai non ho più niente da dire, è finita e le mie vacanze sono finalmente iniziate. Mi hanno ammessa agli esami con 86, lunedì e martedì li abbiamo svolti al meglio (tutta la 3C è stata promossa) ed ora mi sto rendendo conto di quanto sia bello il dolce far niente. Il risultato finale lo saprò la prossima settimana, ma da quanto ho capito sarò sul 92 e la cosa mi mette un'incredibile allegria. Che sollievo!

Cose da fare: vivermi al massimo quest'estate, godermi le persone a me più care.

COUNTDOWN: - 2 MONTHS


With Love,
Jessica Gostner.


martedì 29 maggio 2012

Weekend interculturiano

Oggi non ho molta voglia di scrivere, sono a casa ammalata, spaventata da questo terremoto e ho un pò di pensieri che mi corrono per la testa. Ultimamente alterno periodi di estrema ansia con momenti eccessivamente gioiosi, mi hanno detto che è normale, che sono i classici effetti collaterali di questo tipo di esperienza. Penso che la febbre e questo odioso mal di gola (sono senza voce), siano una conseguenza ad un weekend indimenticabile.. Posso dire che n'è valsa la pena! Ho trascorso un signor weekend. 
Compresi i ragazzi di Bolzano ed i volontari, eravamo una settantina. Si è creato un gran bel gruppo tra noi, è nata fin da subito una bella intesa (c'è già in programma una cena prima delle varie partenze). Ho anche avuto modo di parlare con le 3 ragazze straniere, sono fantastiche. Mariana, la ragazza brasiliana, mi ha invitata in Brasile e tornata dagli States potrei farci una vacanza volendo (sto seriamente tenendo in considerazione l'idea). Ognuna mi ha raccontato del proprio paese d'origine.. In sintesi ho capito che la Norvegia è tutta una festa ed un continuo shopping (Siri va ogni giorno al centro commerciale), la Bosnia ha scuole complesse (Mia svolge 19 materie) e da loro pranzo e cena non esistono, c'è un unico pasto alle quattro del pomeriggio.. Poi c'è il Brasile, con i suoi tanti bei figoni palestrati e la sua Samba, di cui ho avuto modo di imparare qualche passo ed il ballo originale di "Ai se eu te pego".
Nel corso dei due giorni i volontari ci hanno fatto svolgere attività bizzarre (stranamente), divertenti e da censurare assolutamente. Mi dispiace ma non posso entrare nei dettagli.. Ciò che è stato fatto a Montevaccino, resta a Montevaccino. Ho una reputazione del resto!


Le cinque regole da rispettare durante tutta la nostra permanenza all'estero:
1. Non fare autostop;
2. Non violare la legge del paese ospitante;
3. Non fottere e non farsi fottere (use condoms);
4. Non fare uso di sostanze stupefacenti;
5. Non guidare mezzi a motore.

Torno a dormire che ho la testa che scoppia, con la speranza che la terra non tremi ancora.. Più tardi compilerò le carte per il consolato, studierò un pò (lunedì e martedì ho gli esami) o magari mi guarderò un film in inglese. Siri, mi ha consigliato di guardare tanta tv in inglese.. Dice che mi aiuterà molto ad imparare la lingua!


Buon pomeriggio a tutti,
Jessica Gostner.

sabato 26 maggio 2012

Premiazione Borse di Studio

"Ci vuole coraggio a lasciare il noto per l'ignoto" - E' così che hanno parlato di me, di noi.. Di noi piccoli uccelli in partenza, pronti a tornare aquile.

Mercoledì c'è stata la tanto attesa premiazione alle borse di studio, eravamo in sei ragazzi e tra questi soltanto io e Daniele siamo destinati agli Stati Uniti. Sono state due ore ricche di emozioni, un continuo pelle d'oca. Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (ente che ha messo ha disposizione i fondi) ha aperto la cerimonia presentando l'iniziativa, hanno seguito due assessori del comune di Trento con due bei gran discorsi devo dire. Successivamente sono stati intervistati alcuni ragazzi, che qualche anno fa, hanno vissuto le nostre stesse gioie e paure.
Mi hanno chiamata per prima (ansia e imbarazzo voto 10), mi è stato consegnato un attestato, che mamma ha già incorniciato. Posso dire che i miei genitori erano più agitati ed esaltati di me. Non facevano che ripetermi: "sei il nostro orgoglio!"
E' stato proprio in quell'istante che ho iniziato a realizzare. Io partirò davvero, non sto sognando.. Abbraccerò presto il suolo americano, questa è la realtà.
Era presente pure il sindaco di Drena (paesino in cui vivo di 500 abitanti).
Il punto più emozionante è stato quando tre ragazze straniere, qui in Italia per l'anno all'estero (provenienti dalla Bosnia, Norvegia e Brasile), sono state chiamate a raccontare la loro esperienza. Ci hanno definito dei divoratori di pasta e con una grammatica troppo difficile!
E' stata una splendida cerimonia, ottima organizzazione.. Ma la parte migliore è stata vedere seduti a guardarmi mamma, papà, Mattia e le mie care amiche. Le persone più importanti della mia vita erano lì, pronte ad affrontare con me quest'esperienza. Sono certa, che pur essendo a chilometri e chilometri di distanza, non mi lasceranno sola nemmeno un istante.


Aaaah, in questi giorni ho compilato delle carte per il visto e proprio ieri mi è arrivata una lettera in cui mi hanno comunicato l'incontro con il console, previsto a Milano il 6 luglio alle 8:30.

Dei miei cari Dads ancora nessun'altra novità, ho chiamato la sede di intercultura l'altro giorno e mi hanno detto che potrà trascorrere anche un mese prima di saperne di più.. VOGLIO CONOSCERLI!

Sono in partenza per il week-end di orientamento a Montevaccino (sopra Trento), ci saranno anche le tre ragazze straniere ed ho proprio voglia di conoscerle. Vi farò sapere quali strane e insolite attività ci avranno fatto affrontare!

Mancano due mesi e mezzo.. AMERICA STO ARRIVANDO.


Un grande bacio ai miei cari lettori,
Jessica Gostner.


martedì 8 maggio 2012

Double Dads

Mi sento una sorta di frullato, ma non un classico frullato alla pera.. Qualcosa di più. Sono un mix di ansia, paura, timore.. Sento di dover urlare, devo gridare al mondo quanta gioia ho dentro! Sì perchè sto ancora tremando, ma sono felice.

X: "Ciao Jessica! Sono un ragazzo di intercultura (ecco che iniziai a tremare), ci siamo visti l'ultima volta alla visita in famiglia. Ricordi?"
Io non ero in grado di dire altro che non un sì quasi sussurrato.
X: "Mi hanno appena chiamato da Roma, il tuo fascicolo sta girando per gli Stati Uniti. Avrei una proposta da farti, sei libera di accettare come no. Sei un caso particolare (qui ho rischiato di morire d'ansia).. In Houston Tex (mi pare di aver capito) c'è una famiglia che ti vorrebbe con sè, sono due uomini."
Non ho saputo dire nulla, se non una specie di gemito della serie "voglio sapere di più".
X: "Uno è architetto e l'altro lavora in campo medico, uno dei due è anche attore. Stanno insieme da 20 anni e ospitano exchange students già da tempo. Viaggiano molto. Frequenteresti una buona scuola e nel tuo centro locale ci sono un'altra ventina di ragazzi di altre nazionalità. Non so dirti altro, fammi sapere entro venerdì!"
La chiamata si è conclusa con un mio: "Ci penserò bene, a venerdì!"

Inizialmente ci sono quasi rimasta male, più che altro mi ero fatta tutti dei miei film mentali. Volevo un fratello maggiore o una sorellina piccola. Soprattutto mi mancherà una figura femminile in casa.. Metti che mi viene una bolla su una tetta o una macchia sul sedere a chi vado a chiedere "what's it?" e chi mi coccolerà? 

Ne ho parlato con amiche, amici ed i miei genitori.. Mi hanno dato tutti buoni consigli e pareri, di cui io ho tenuto stretta considerazione! Sono fortunata, ho accanto ottime persone su cui poter contare sempre e le ringrazio di cuore un'ennesima volta.

Ma pensandoci su.. Come posso rifiutare? Cioè, l'anno all'estero è un esperienza a contatto con una nuova realtà e viviamocela fino in fondo no?! Poi quel "sei un caso particolare" mi ha fatta riflettere. Sono stata un caso particolare fin da subito: mi è capitata l'occasione di iscrivermi ad intercultura in un momento in cui l'unica cosa che avrei voluto fare era andarmene, hanno scelto me su un centinaio per consegnare una delle 2 borse di studio ed ora potrò avere due papà. Diciamo che non è una cosa che ti capita tutti i giorni, ma wooow. Figata! Sarò la "bambolina" della famiglia, chissà quanto mi vizieranno (o almeno spero). 

Venerdì, venerdì.. Altro che venerdì, non vedo l'ora che sia domani, richiamerò intercultura per ACCETTARE. Ed anzi, muoio dalla voglia di conoscerli!

Dubito di riuscire a dormire, sono troppo eccitata/agitata.. Ma è meglio se vado a letto. Scusate gli errori grammaticali e di sintassi. Ma capitemi su, non sono nelle condizioni!
Vi scriverò appena avrò delle novità sui miei DOUBLE DADS (oddio dirlo è fantastico).


Buona notte, un abbraccio da qualcuno che ha trovato casa. 
Jessica Gostner.

lunedì 7 maggio 2012

E di Euforica

Hi guysss!

Ho finalmente trovato un pò di tempo per scrivere. In questo periodo sono tanto presa dalla scuola, è poco anche il tempo per respirare (non scherzo), abbiamo delle ultime prove importanti e le voglio fare al meglio. Del resto ho una High School che mi aspetta dall'altra parte del mondo e sarà bene presentarmi con ottimi voti! Sono trascorsi solo 5 giorni dall'ultima volta che ho scritto, ma ho già una marea di cose da raccontarvi. Diciamo che venerdì è stata una giornata carina, buona, ottima. Mmm no, no, no.. Il termine adatto è euforica, sì è stata una giornata EUFORICA. 

  • Momento euforico parte 1 - Partiamo dalla mia interrogazione di storia, un bel otto e mezzo non me l'aspettavo. Ero convinta in un sei tirato (sì sono la regina del pessimismo) ed ora col cazzo, sì col cazzo, che la mia media è inferiore al sette!


Nel pomeriggio ho avuto il secondo orientation. Abbiamo svolto alcune attività, tutte con lo scopo di farci capire che ogni paese ha la sua cultura e vari stereotipi sugli altri abitanti del mondo. In sintesi, appena metteremo piede fuori da qui, ci diranno di avere un brutto naso come il resto degli italiani, di essere dei suonatori di mandolino e chissà quante altre sciocchezze, ma il punto è non darci peso.. Penso che con tutti i giochi e letture ci vogliano abituare proprio a questo; al peggio! 
Sara (una volontaria di intercultura) ci ha letto un racconto, inerente al argomento pregiudizi/discriminazioni. Ci tenevo a farvelo leggere e dopo lunghe ricerche in internet l'ho trovato. E' bellissimo a parer mio, ecco: 

"Un giovane che sta facendo lo shopping ai grandi magazzini di una città, di ferma a mangiare un piatto di minestra ad un self service. Trova un posto vuoto, si siede e appende al gancio che c'è sotto il tavolo, il sacchetto con i regali che ha appena comprato: solo allora si accorge di aver dimenticato il cucchiaio. Lascia lì la minestra e va a prendere un cucchiaio. Al ritorno trova un uomo di colore che si è seduto al tavolo e sta mangiando la minestra. Il giovane resta di stucco. Guarda l'uomo che ricambia lo sguardo con un'aria assolutamente tranquilla. Il giovane decide di accettare la sfida. Si siede, cucchiaio in pugno, di fronte al nero e prende una cucchiaiata di minestra. L'uomo non dice niente, lo guarda un attimo e poi sposta il piatto al centro del tavolo con un gesto d'invito. Il duello continua. Una cucchiaiata il giovane nervosissimo, una cucchiaiata l'altro tranquillissimo, in silenzio, fino a quando nel piatto non resta più nulla. A quel punto il nero si alza e se ne va. Scuotendo la testa il giovane fa per andarsene anche lui, mette una mano sotto il tavolo per riprendere il suo sacchetto e scopre che non c'è più. "No, questo è troppo, non solo la minestra, ma anche i regali!" - Esclama arrabbiatissimo, alzandosi e incamminandosi verso l'uscita. E a quel punto vede pendere dal gancio sotto il tavolo affianco il suo sacchetto. E, sopra, il suo piatto di minestra."

Penso che io non debba dire altro, il testo parla da sè!

  • Momento euforico parte 2 - Sono una maniaca ossessiva della pulizia e qualche mese fa mi avevano detto che gli americani non erano gente molto pulita (lascio immaginare la mia ansia), ma erano tutte dicerie infondate. Lì è abitudine farsi la doccia ogni mattina prima di andare a scuola.. FANTASTICO!

  • Momento euforico parte 3 - Mi hanno comunicato che mercoledì 23 maggio si terrà a Trento la mia premiazione per quella famosa e tanto amata borsa di studio. Mi hanno detto che probabilmente ci saranno anche alcuni fotografi e gente che lavora in Provincia. Mmm, roba seria! 

  • Momento euforico parte 4 - Entrare in camera e trovarsi una letterina firmata AFS sul letto è sempre super eccitante. Questa volta mi hanno inviato alcuni documenti da compilare per il visto (mi chiedono anche se vado in america per svolgere atti terroristici o per prostituirmi) e mi avvisavano che a breve sarei stata convocata all'ambasciata americana di Roma o Milano per un'intervista.. E qui devo ammettere che la mia cara euforia ha iniziato a diminuire, cosa vorranno sapere? Sarà tutto in inglese? Devo asssssssolutamente informarmi.


Direi che venerdì come giornatina non è stata affatto male, ma ora ultimo aggiornamento e poi giuro che ho finito. Oggi la nostra coordinatrice di classe è venuta a comunicarmi che durante il consiglio è stato deciso il mio tutor per quando sarò via. Il Prof Bombardelli ha scelto di seguirmi, sì sarà lui il mio tutor e sono super contenta. Con lui mi trovo bene (nulla da togliere agli altri professori), ma il Bomba è il Bomba.. Cioè, con lui abbiamo tutti un buon rapporto e poi se devo essere sincera io se ho un problema sento di potermi confidare tranquillamente con lui. Ha tutta la mia fiducia! 

Aaah. Della mia futura famiglia ancora niente, sono stufa di essere un'orfanella statunitense!



THE END. Bye for now!
Jessica Gostner.

mercoledì 2 maggio 2012

C'era una volta..

Ad agosto partirò, lascerò l'Italia ed andrò a vivere 10 mesi nella grande America.


Ma partiamo dall'inizio..

Torniamo indietro di qualche bel mese, siamo a metà ottobre 2011.
Mamma e papà non fanno che discutere, in campo amoroso un vero schifo, è passato un solo mese dall'inizio della scuola e già non ne posso più. Vorrei tanto fare le valigie e salire sul primo treno, non importa dove sia diretto, basta sia molto lontano da qui. Questi momenti "fuck everything and goodbye" ogni tanto mi capitano, anzi ultimamente fin troppo spesso vorrei mollare tutto ed andarmene. Ma ora è arrivato il mio momento, posso realmente premere il tasto stop a questa monotona vita italiana..

Era un lunedì pomeriggio quando a scuola sono venute due ragazze di intercultura a presentarci l'associazione e ad illustrarci tutte le varie destinazioni. Io, Giulia (amica d'infanzia) e Silvia (la conosco dalle elementari) abbiamo continuato a fare domande. A tutte e tre piace tantissimo l'idea di viaggiare, scoprire nuovi luoghi e conoscere nuove persone, nuove lingue.

Ne ho parlato con papà e sembra d'accordo sulla mia idea di voler partire 10 mesi, dice che mi aiuterà a maturare e che è un'esperienza da fare assolutamente. Invece mamma non è molto convinta, ma mi ha dato l'autorizzazione. Fantastico, fantastico, fantastico! Potrò finalmente mettere piede fuori da quest'Italia.
Ho la testa piena di pensieri, mi sto facendo di quei viaggi mentali incredibili. Sono contenta, contentissima. Bè come prima scelta metterò sicuramente Stati Uniti (sogno una classica vita da film), poi metterò Canada e Svezia. Ma io sogno gli Statesssss!

Mi sono informata bene, fare 10 mesi lontano da qui ha un costo elevatissimo. Non me la sento di chiedere una simile cifra ai miei genitori. Ho letto che la provincia mette a disposizione 6 borse di studio, 2 per gli Stati Uniti e 4 per gli altri paesi. Questa borsa di studio comprende tutto. Dovrei partecipare ad un concorso, chissà magari la vinco e me ne vado da qui. Ma anzi, che dico, chi voglio prendere in giro.. E' impossibile, ci proveranno in tantissimi e sicuramente una non la verranno a dare a me, nemmeno ci provo.

Sogno da vita statunitense fallito.

Qualche settimana dopo..
Papà mi ha spinta a provarci, dice che ce la farò. Ma so che sono le classiche parole per consolare i figli. Mi sono appena iscritta al concorso, alla fine provare non mi costa nulla. Anche se io in queste cose non sono mai stata fortunata, non ho mai vinto nulla, se non un pesciolino rosso alle giostre (era un premio di consolazione). Questa volta voglio sperare in un briciolo di fortuna, voglio però cercare di non metterci troppo il pensiero e farmi false illusioni.
Ah, si è iscritta anche Giulia. Sarebbe un sogno partire insieme. Sono 13 anni (dai tempi dell'asilo) che ogni cosa la svolgiamo l'una al fianco dell'altra e se solo potessimo vivere anche quest'esperienza passo per passo insieme, sarebbe bellissimo!

Ci è arrivata un'email. Siamo convocate a Trento per svolgere un primo test per verificare se siamo idonee o meno ad una simile esperienza. Ho letto su internet che è una sciocchezza, vabbè vedremo.

Il test a primo impatto mi è sembrato banale, nel senso.. Mi ero costruita aspettative assai più complesse. Ci hanno fatto disegnare 2 alberi, la mia famiglia, una persona e abbiamo dovuto svolgere un test a crocette su noi stessi. Poi ci hanno dato un fascicolo da compilare a casa, dobbiamo consegnarlo tra due settimane. E' lunghissimo, sono tantissime pagine ed è tutto in inglese. Mi chiede anche una lettera di presentazione ed una lettera scritta dai miei genitori in cui siano loro a presentarmi, sempre in inglese chiaramente. Spero solo di non fare tutto questo lavoro per niente.

Bene, benone, benisssssimo! 
Io e Giulia siamo risultate idonee. Una seconda email ce l'ha comunicato, siamo state convocate per un colloquio individuale. Tutte e due una domenica mattina.

Il colloquio è finito, ma ho ancora ansia e agitazione a farmi compagnia. Sembra essere andato bene, sono stata me stessa. Sono entrata subito dopo Giulia. Mi hanno fatto alcune domande sulla mia famiglia, le mie amiche e per rompere il ghiaccio anche domande sciocche come "una cosa che ti porterai dietro?" ed io  colta di sorpresa ho detto "lo spazzolino". Io ho dato il massimo, vedremo.

Un ragazzo e una ragazza di intercultura sono appena stati qui, a casa mia, per svolgere la cosiddetta "visita in famiglia". Qualche giorno fa mi avevano chiamata avvertendomi che prossimamente sarebbero passati. Sono rimasti qui per un'oretta, abbiamo parlato molto coinvolgendo anche i miei genitori e mio fratello Mattia (13 anni). Lui ha detto che non gli mancherò, ma se solo potesse esistere pinocchio, sarebbe lui.

E' già trascorso un mese, siamo ai primi di dicembre e non so ancora nulla.

Giulia non è stata presa, di me ancora non si sa niente. Mi dispiace un sacco per lei e se per caso, per qualche strano caso, dovessi vincere quella borsa di studio non saprei nemmeno come dirglielo. Il 16 dicembre ho lo slep test e andrò da sola, continuerò sola il mio cammino.. Ma chiaramente Giulia sarà sempre con me e come del resto anche le altre mie quattro care migliori amiche (Silvia, Benedetta, Alice e Julia), le penserò tantissimo se dovessi partire e mi mancheranno da morire. 
Lo slep test serve a verificare il livello d'inglese, se non sarà sufficiente non andrò in America. Ho fatto qualche simulazione, mah.. La vedo dura.

Slep test svolto, ora devo solo attendere.

Ennesima email di intercultura, urlo isterico a quel:
"E' con piacere che ci congratuliamo con Lei per essere risultata destinataria di una borsa di studio annuale all'estero, con destinazione USA, per l'a.s. 2012/2013." 
Ce l'ho fatta, ce l'ho fattaaaaa. Borsa di studio vinta! Non ci credo, non ci credo, non ci credo. Eravamo in tantissimi ed una delle due è mia. Non potevo ricevere miglior regalo per natale. Ho già chiamato, amiche, nonni e zii. Andrò negli Stati Uniti, 10 mesi. Ho superato tutti i test, anche quel maledetto test d'inglese. Partirò, ad agosto partirò. Non vedo l'ora!
Tra circa 8 mesi toccherò il suolo americano.

E' arrivata una gran bella busta, mittente?! Intercultura.
Sono al settimo cielo, mi hanno spedito l'iscrizione ufficiale al programma e l'elenco delle varie attività (una più bella dell'altra). Sono sempre più vicina alla mia cara America. 
Mancano circa sei mesi e mezzo!

Siamo al 22 aprile, è domenica sera. Ho appena svolto un'intera giornata a Trento per il primo orientation di intercultura. Ci hanno fatto fare attività strane, ma divertenti, per esempio ci hanno fatto fare amicizia con un limone. Ho conosciuto tanti nuovi ragazzi e ragazze, tra cui Emy, Chiara, Vanessa. In pausa pranzo ho parlato con loro ed Elena (lei la conosco già da due mesetti). Provano le mie stesse sensazioni, stesse paure e timori. Sia Vanessa che Elena andranno 10 mesi negli States. Speriamo di partire assieme.

Oggi, 2 maggio.
Ho deciso di iniziare a scriver un blog innanzitutto per me stessa, per appuntare ogni mia singola emozione e per non dimenticarmi mai di ogni momento vissuto (bello o brutto che sia, voglio ricordare tutto). Poi un blog è utilissimo per i miei familiari, amici e per chiunque voglia seguirmi quando sarò via. Almeno evito di scrivere 943 volte le stesse cose a tutti.
Venerdì ho il secondo orientation, vi aggiornerò su quali altre attività folli ci hanno fatto svolgere. Ancora 3 mesi e mezzo e sarò lontano da qui. Manca così poco, inizia a salirmi paura e ansia effettivamente. Del luogo in cui andrò a finire ancora nulla, sto attendendo che la mia famiglia ospitante mi aggiunga su facebook.. Sono curiosa, voglio assolutamente sapere come sarà la mia host mum, chissà se avrò fratelli e sorelle.
Nel frattempo, voglio trascorrere al meglio questi ultimi mesi qui. Voglio chiudere la mia terza superiore con degli ottimi voti, quest'anno ho gli esami e spero di passare con almeno 80. Poi voglio soprattutto godermi al massimo mamma e papà, Mattia, le mie amatissime migliori amiche e la mia cara 3C, tra cui le mie fantastiche compagne di studio, che posso ormai definire amiche (Sara, Allegra, Evelin e Laura).


Prometto di non fare mai più post così lunghi. Sono consapevole di quanto siano pallosi, ma un minimo di introduzione ci voleva!
Direi che ora siete catapultati nella mia vita, siete pronti a viaggiare con me.


Al prossimo aggiornamento.
Vi abbraccio, Jessica Gostner.