"Non è un anno della tua vita, è la tua vita in un anno!" - Cit.

lunedì 7 maggio 2012

E di Euforica

Hi guysss!

Ho finalmente trovato un pò di tempo per scrivere. In questo periodo sono tanto presa dalla scuola, è poco anche il tempo per respirare (non scherzo), abbiamo delle ultime prove importanti e le voglio fare al meglio. Del resto ho una High School che mi aspetta dall'altra parte del mondo e sarà bene presentarmi con ottimi voti! Sono trascorsi solo 5 giorni dall'ultima volta che ho scritto, ma ho già una marea di cose da raccontarvi. Diciamo che venerdì è stata una giornata carina, buona, ottima. Mmm no, no, no.. Il termine adatto è euforica, sì è stata una giornata EUFORICA. 

  • Momento euforico parte 1 - Partiamo dalla mia interrogazione di storia, un bel otto e mezzo non me l'aspettavo. Ero convinta in un sei tirato (sì sono la regina del pessimismo) ed ora col cazzo, sì col cazzo, che la mia media è inferiore al sette!


Nel pomeriggio ho avuto il secondo orientation. Abbiamo svolto alcune attività, tutte con lo scopo di farci capire che ogni paese ha la sua cultura e vari stereotipi sugli altri abitanti del mondo. In sintesi, appena metteremo piede fuori da qui, ci diranno di avere un brutto naso come il resto degli italiani, di essere dei suonatori di mandolino e chissà quante altre sciocchezze, ma il punto è non darci peso.. Penso che con tutti i giochi e letture ci vogliano abituare proprio a questo; al peggio! 
Sara (una volontaria di intercultura) ci ha letto un racconto, inerente al argomento pregiudizi/discriminazioni. Ci tenevo a farvelo leggere e dopo lunghe ricerche in internet l'ho trovato. E' bellissimo a parer mio, ecco: 

"Un giovane che sta facendo lo shopping ai grandi magazzini di una città, di ferma a mangiare un piatto di minestra ad un self service. Trova un posto vuoto, si siede e appende al gancio che c'è sotto il tavolo, il sacchetto con i regali che ha appena comprato: solo allora si accorge di aver dimenticato il cucchiaio. Lascia lì la minestra e va a prendere un cucchiaio. Al ritorno trova un uomo di colore che si è seduto al tavolo e sta mangiando la minestra. Il giovane resta di stucco. Guarda l'uomo che ricambia lo sguardo con un'aria assolutamente tranquilla. Il giovane decide di accettare la sfida. Si siede, cucchiaio in pugno, di fronte al nero e prende una cucchiaiata di minestra. L'uomo non dice niente, lo guarda un attimo e poi sposta il piatto al centro del tavolo con un gesto d'invito. Il duello continua. Una cucchiaiata il giovane nervosissimo, una cucchiaiata l'altro tranquillissimo, in silenzio, fino a quando nel piatto non resta più nulla. A quel punto il nero si alza e se ne va. Scuotendo la testa il giovane fa per andarsene anche lui, mette una mano sotto il tavolo per riprendere il suo sacchetto e scopre che non c'è più. "No, questo è troppo, non solo la minestra, ma anche i regali!" - Esclama arrabbiatissimo, alzandosi e incamminandosi verso l'uscita. E a quel punto vede pendere dal gancio sotto il tavolo affianco il suo sacchetto. E, sopra, il suo piatto di minestra."

Penso che io non debba dire altro, il testo parla da sè!

  • Momento euforico parte 2 - Sono una maniaca ossessiva della pulizia e qualche mese fa mi avevano detto che gli americani non erano gente molto pulita (lascio immaginare la mia ansia), ma erano tutte dicerie infondate. Lì è abitudine farsi la doccia ogni mattina prima di andare a scuola.. FANTASTICO!

  • Momento euforico parte 3 - Mi hanno comunicato che mercoledì 23 maggio si terrà a Trento la mia premiazione per quella famosa e tanto amata borsa di studio. Mi hanno detto che probabilmente ci saranno anche alcuni fotografi e gente che lavora in Provincia. Mmm, roba seria! 

  • Momento euforico parte 4 - Entrare in camera e trovarsi una letterina firmata AFS sul letto è sempre super eccitante. Questa volta mi hanno inviato alcuni documenti da compilare per il visto (mi chiedono anche se vado in america per svolgere atti terroristici o per prostituirmi) e mi avvisavano che a breve sarei stata convocata all'ambasciata americana di Roma o Milano per un'intervista.. E qui devo ammettere che la mia cara euforia ha iniziato a diminuire, cosa vorranno sapere? Sarà tutto in inglese? Devo asssssssolutamente informarmi.


Direi che venerdì come giornatina non è stata affatto male, ma ora ultimo aggiornamento e poi giuro che ho finito. Oggi la nostra coordinatrice di classe è venuta a comunicarmi che durante il consiglio è stato deciso il mio tutor per quando sarò via. Il Prof Bombardelli ha scelto di seguirmi, sì sarà lui il mio tutor e sono super contenta. Con lui mi trovo bene (nulla da togliere agli altri professori), ma il Bomba è il Bomba.. Cioè, con lui abbiamo tutti un buon rapporto e poi se devo essere sincera io se ho un problema sento di potermi confidare tranquillamente con lui. Ha tutta la mia fiducia! 

Aaah. Della mia futura famiglia ancora niente, sono stufa di essere un'orfanella statunitense!



THE END. Bye for now!
Jessica Gostner.

2 commenti:

  1. Che strano sentirsi chiamare "coordinatrice"! chi non sarebbe stato contento ad avere Bomba come tutor? ;-D!

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    1. Ahaha, esatto.. Sa anche lei che il Bomba è un gran prof, lei c'è passata prima di me! :D

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