"Non è un anno della tua vita, è la tua vita in un anno!" - Cit.

martedì 29 maggio 2012

Weekend interculturiano

Oggi non ho molta voglia di scrivere, sono a casa ammalata, spaventata da questo terremoto e ho un pò di pensieri che mi corrono per la testa. Ultimamente alterno periodi di estrema ansia con momenti eccessivamente gioiosi, mi hanno detto che è normale, che sono i classici effetti collaterali di questo tipo di esperienza. Penso che la febbre e questo odioso mal di gola (sono senza voce), siano una conseguenza ad un weekend indimenticabile.. Posso dire che n'è valsa la pena! Ho trascorso un signor weekend. 
Compresi i ragazzi di Bolzano ed i volontari, eravamo una settantina. Si è creato un gran bel gruppo tra noi, è nata fin da subito una bella intesa (c'è già in programma una cena prima delle varie partenze). Ho anche avuto modo di parlare con le 3 ragazze straniere, sono fantastiche. Mariana, la ragazza brasiliana, mi ha invitata in Brasile e tornata dagli States potrei farci una vacanza volendo (sto seriamente tenendo in considerazione l'idea). Ognuna mi ha raccontato del proprio paese d'origine.. In sintesi ho capito che la Norvegia è tutta una festa ed un continuo shopping (Siri va ogni giorno al centro commerciale), la Bosnia ha scuole complesse (Mia svolge 19 materie) e da loro pranzo e cena non esistono, c'è un unico pasto alle quattro del pomeriggio.. Poi c'è il Brasile, con i suoi tanti bei figoni palestrati e la sua Samba, di cui ho avuto modo di imparare qualche passo ed il ballo originale di "Ai se eu te pego".
Nel corso dei due giorni i volontari ci hanno fatto svolgere attività bizzarre (stranamente), divertenti e da censurare assolutamente. Mi dispiace ma non posso entrare nei dettagli.. Ciò che è stato fatto a Montevaccino, resta a Montevaccino. Ho una reputazione del resto!


Le cinque regole da rispettare durante tutta la nostra permanenza all'estero:
1. Non fare autostop;
2. Non violare la legge del paese ospitante;
3. Non fottere e non farsi fottere (use condoms);
4. Non fare uso di sostanze stupefacenti;
5. Non guidare mezzi a motore.

Torno a dormire che ho la testa che scoppia, con la speranza che la terra non tremi ancora.. Più tardi compilerò le carte per il consolato, studierò un pò (lunedì e martedì ho gli esami) o magari mi guarderò un film in inglese. Siri, mi ha consigliato di guardare tanta tv in inglese.. Dice che mi aiuterà molto ad imparare la lingua!


Buon pomeriggio a tutti,
Jessica Gostner.

sabato 26 maggio 2012

Premiazione Borse di Studio

"Ci vuole coraggio a lasciare il noto per l'ignoto" - E' così che hanno parlato di me, di noi.. Di noi piccoli uccelli in partenza, pronti a tornare aquile.

Mercoledì c'è stata la tanto attesa premiazione alle borse di studio, eravamo in sei ragazzi e tra questi soltanto io e Daniele siamo destinati agli Stati Uniti. Sono state due ore ricche di emozioni, un continuo pelle d'oca. Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (ente che ha messo ha disposizione i fondi) ha aperto la cerimonia presentando l'iniziativa, hanno seguito due assessori del comune di Trento con due bei gran discorsi devo dire. Successivamente sono stati intervistati alcuni ragazzi, che qualche anno fa, hanno vissuto le nostre stesse gioie e paure.
Mi hanno chiamata per prima (ansia e imbarazzo voto 10), mi è stato consegnato un attestato, che mamma ha già incorniciato. Posso dire che i miei genitori erano più agitati ed esaltati di me. Non facevano che ripetermi: "sei il nostro orgoglio!"
E' stato proprio in quell'istante che ho iniziato a realizzare. Io partirò davvero, non sto sognando.. Abbraccerò presto il suolo americano, questa è la realtà.
Era presente pure il sindaco di Drena (paesino in cui vivo di 500 abitanti).
Il punto più emozionante è stato quando tre ragazze straniere, qui in Italia per l'anno all'estero (provenienti dalla Bosnia, Norvegia e Brasile), sono state chiamate a raccontare la loro esperienza. Ci hanno definito dei divoratori di pasta e con una grammatica troppo difficile!
E' stata una splendida cerimonia, ottima organizzazione.. Ma la parte migliore è stata vedere seduti a guardarmi mamma, papà, Mattia e le mie care amiche. Le persone più importanti della mia vita erano lì, pronte ad affrontare con me quest'esperienza. Sono certa, che pur essendo a chilometri e chilometri di distanza, non mi lasceranno sola nemmeno un istante.


Aaaah, in questi giorni ho compilato delle carte per il visto e proprio ieri mi è arrivata una lettera in cui mi hanno comunicato l'incontro con il console, previsto a Milano il 6 luglio alle 8:30.

Dei miei cari Dads ancora nessun'altra novità, ho chiamato la sede di intercultura l'altro giorno e mi hanno detto che potrà trascorrere anche un mese prima di saperne di più.. VOGLIO CONOSCERLI!

Sono in partenza per il week-end di orientamento a Montevaccino (sopra Trento), ci saranno anche le tre ragazze straniere ed ho proprio voglia di conoscerle. Vi farò sapere quali strane e insolite attività ci avranno fatto affrontare!

Mancano due mesi e mezzo.. AMERICA STO ARRIVANDO.


Un grande bacio ai miei cari lettori,
Jessica Gostner.


martedì 8 maggio 2012

Double Dads

Mi sento una sorta di frullato, ma non un classico frullato alla pera.. Qualcosa di più. Sono un mix di ansia, paura, timore.. Sento di dover urlare, devo gridare al mondo quanta gioia ho dentro! Sì perchè sto ancora tremando, ma sono felice.

X: "Ciao Jessica! Sono un ragazzo di intercultura (ecco che iniziai a tremare), ci siamo visti l'ultima volta alla visita in famiglia. Ricordi?"
Io non ero in grado di dire altro che non un sì quasi sussurrato.
X: "Mi hanno appena chiamato da Roma, il tuo fascicolo sta girando per gli Stati Uniti. Avrei una proposta da farti, sei libera di accettare come no. Sei un caso particolare (qui ho rischiato di morire d'ansia).. In Houston Tex (mi pare di aver capito) c'è una famiglia che ti vorrebbe con sè, sono due uomini."
Non ho saputo dire nulla, se non una specie di gemito della serie "voglio sapere di più".
X: "Uno è architetto e l'altro lavora in campo medico, uno dei due è anche attore. Stanno insieme da 20 anni e ospitano exchange students già da tempo. Viaggiano molto. Frequenteresti una buona scuola e nel tuo centro locale ci sono un'altra ventina di ragazzi di altre nazionalità. Non so dirti altro, fammi sapere entro venerdì!"
La chiamata si è conclusa con un mio: "Ci penserò bene, a venerdì!"

Inizialmente ci sono quasi rimasta male, più che altro mi ero fatta tutti dei miei film mentali. Volevo un fratello maggiore o una sorellina piccola. Soprattutto mi mancherà una figura femminile in casa.. Metti che mi viene una bolla su una tetta o una macchia sul sedere a chi vado a chiedere "what's it?" e chi mi coccolerà? 

Ne ho parlato con amiche, amici ed i miei genitori.. Mi hanno dato tutti buoni consigli e pareri, di cui io ho tenuto stretta considerazione! Sono fortunata, ho accanto ottime persone su cui poter contare sempre e le ringrazio di cuore un'ennesima volta.

Ma pensandoci su.. Come posso rifiutare? Cioè, l'anno all'estero è un esperienza a contatto con una nuova realtà e viviamocela fino in fondo no?! Poi quel "sei un caso particolare" mi ha fatta riflettere. Sono stata un caso particolare fin da subito: mi è capitata l'occasione di iscrivermi ad intercultura in un momento in cui l'unica cosa che avrei voluto fare era andarmene, hanno scelto me su un centinaio per consegnare una delle 2 borse di studio ed ora potrò avere due papà. Diciamo che non è una cosa che ti capita tutti i giorni, ma wooow. Figata! Sarò la "bambolina" della famiglia, chissà quanto mi vizieranno (o almeno spero). 

Venerdì, venerdì.. Altro che venerdì, non vedo l'ora che sia domani, richiamerò intercultura per ACCETTARE. Ed anzi, muoio dalla voglia di conoscerli!

Dubito di riuscire a dormire, sono troppo eccitata/agitata.. Ma è meglio se vado a letto. Scusate gli errori grammaticali e di sintassi. Ma capitemi su, non sono nelle condizioni!
Vi scriverò appena avrò delle novità sui miei DOUBLE DADS (oddio dirlo è fantastico).


Buona notte, un abbraccio da qualcuno che ha trovato casa. 
Jessica Gostner.

lunedì 7 maggio 2012

E di Euforica

Hi guysss!

Ho finalmente trovato un pò di tempo per scrivere. In questo periodo sono tanto presa dalla scuola, è poco anche il tempo per respirare (non scherzo), abbiamo delle ultime prove importanti e le voglio fare al meglio. Del resto ho una High School che mi aspetta dall'altra parte del mondo e sarà bene presentarmi con ottimi voti! Sono trascorsi solo 5 giorni dall'ultima volta che ho scritto, ma ho già una marea di cose da raccontarvi. Diciamo che venerdì è stata una giornata carina, buona, ottima. Mmm no, no, no.. Il termine adatto è euforica, sì è stata una giornata EUFORICA. 

  • Momento euforico parte 1 - Partiamo dalla mia interrogazione di storia, un bel otto e mezzo non me l'aspettavo. Ero convinta in un sei tirato (sì sono la regina del pessimismo) ed ora col cazzo, sì col cazzo, che la mia media è inferiore al sette!


Nel pomeriggio ho avuto il secondo orientation. Abbiamo svolto alcune attività, tutte con lo scopo di farci capire che ogni paese ha la sua cultura e vari stereotipi sugli altri abitanti del mondo. In sintesi, appena metteremo piede fuori da qui, ci diranno di avere un brutto naso come il resto degli italiani, di essere dei suonatori di mandolino e chissà quante altre sciocchezze, ma il punto è non darci peso.. Penso che con tutti i giochi e letture ci vogliano abituare proprio a questo; al peggio! 
Sara (una volontaria di intercultura) ci ha letto un racconto, inerente al argomento pregiudizi/discriminazioni. Ci tenevo a farvelo leggere e dopo lunghe ricerche in internet l'ho trovato. E' bellissimo a parer mio, ecco: 

"Un giovane che sta facendo lo shopping ai grandi magazzini di una città, di ferma a mangiare un piatto di minestra ad un self service. Trova un posto vuoto, si siede e appende al gancio che c'è sotto il tavolo, il sacchetto con i regali che ha appena comprato: solo allora si accorge di aver dimenticato il cucchiaio. Lascia lì la minestra e va a prendere un cucchiaio. Al ritorno trova un uomo di colore che si è seduto al tavolo e sta mangiando la minestra. Il giovane resta di stucco. Guarda l'uomo che ricambia lo sguardo con un'aria assolutamente tranquilla. Il giovane decide di accettare la sfida. Si siede, cucchiaio in pugno, di fronte al nero e prende una cucchiaiata di minestra. L'uomo non dice niente, lo guarda un attimo e poi sposta il piatto al centro del tavolo con un gesto d'invito. Il duello continua. Una cucchiaiata il giovane nervosissimo, una cucchiaiata l'altro tranquillissimo, in silenzio, fino a quando nel piatto non resta più nulla. A quel punto il nero si alza e se ne va. Scuotendo la testa il giovane fa per andarsene anche lui, mette una mano sotto il tavolo per riprendere il suo sacchetto e scopre che non c'è più. "No, questo è troppo, non solo la minestra, ma anche i regali!" - Esclama arrabbiatissimo, alzandosi e incamminandosi verso l'uscita. E a quel punto vede pendere dal gancio sotto il tavolo affianco il suo sacchetto. E, sopra, il suo piatto di minestra."

Penso che io non debba dire altro, il testo parla da sè!

  • Momento euforico parte 2 - Sono una maniaca ossessiva della pulizia e qualche mese fa mi avevano detto che gli americani non erano gente molto pulita (lascio immaginare la mia ansia), ma erano tutte dicerie infondate. Lì è abitudine farsi la doccia ogni mattina prima di andare a scuola.. FANTASTICO!

  • Momento euforico parte 3 - Mi hanno comunicato che mercoledì 23 maggio si terrà a Trento la mia premiazione per quella famosa e tanto amata borsa di studio. Mi hanno detto che probabilmente ci saranno anche alcuni fotografi e gente che lavora in Provincia. Mmm, roba seria! 

  • Momento euforico parte 4 - Entrare in camera e trovarsi una letterina firmata AFS sul letto è sempre super eccitante. Questa volta mi hanno inviato alcuni documenti da compilare per il visto (mi chiedono anche se vado in america per svolgere atti terroristici o per prostituirmi) e mi avvisavano che a breve sarei stata convocata all'ambasciata americana di Roma o Milano per un'intervista.. E qui devo ammettere che la mia cara euforia ha iniziato a diminuire, cosa vorranno sapere? Sarà tutto in inglese? Devo asssssssolutamente informarmi.


Direi che venerdì come giornatina non è stata affatto male, ma ora ultimo aggiornamento e poi giuro che ho finito. Oggi la nostra coordinatrice di classe è venuta a comunicarmi che durante il consiglio è stato deciso il mio tutor per quando sarò via. Il Prof Bombardelli ha scelto di seguirmi, sì sarà lui il mio tutor e sono super contenta. Con lui mi trovo bene (nulla da togliere agli altri professori), ma il Bomba è il Bomba.. Cioè, con lui abbiamo tutti un buon rapporto e poi se devo essere sincera io se ho un problema sento di potermi confidare tranquillamente con lui. Ha tutta la mia fiducia! 

Aaah. Della mia futura famiglia ancora niente, sono stufa di essere un'orfanella statunitense!



THE END. Bye for now!
Jessica Gostner.

mercoledì 2 maggio 2012

C'era una volta..

Ad agosto partirò, lascerò l'Italia ed andrò a vivere 10 mesi nella grande America.


Ma partiamo dall'inizio..

Torniamo indietro di qualche bel mese, siamo a metà ottobre 2011.
Mamma e papà non fanno che discutere, in campo amoroso un vero schifo, è passato un solo mese dall'inizio della scuola e già non ne posso più. Vorrei tanto fare le valigie e salire sul primo treno, non importa dove sia diretto, basta sia molto lontano da qui. Questi momenti "fuck everything and goodbye" ogni tanto mi capitano, anzi ultimamente fin troppo spesso vorrei mollare tutto ed andarmene. Ma ora è arrivato il mio momento, posso realmente premere il tasto stop a questa monotona vita italiana..

Era un lunedì pomeriggio quando a scuola sono venute due ragazze di intercultura a presentarci l'associazione e ad illustrarci tutte le varie destinazioni. Io, Giulia (amica d'infanzia) e Silvia (la conosco dalle elementari) abbiamo continuato a fare domande. A tutte e tre piace tantissimo l'idea di viaggiare, scoprire nuovi luoghi e conoscere nuove persone, nuove lingue.

Ne ho parlato con papà e sembra d'accordo sulla mia idea di voler partire 10 mesi, dice che mi aiuterà a maturare e che è un'esperienza da fare assolutamente. Invece mamma non è molto convinta, ma mi ha dato l'autorizzazione. Fantastico, fantastico, fantastico! Potrò finalmente mettere piede fuori da quest'Italia.
Ho la testa piena di pensieri, mi sto facendo di quei viaggi mentali incredibili. Sono contenta, contentissima. Bè come prima scelta metterò sicuramente Stati Uniti (sogno una classica vita da film), poi metterò Canada e Svezia. Ma io sogno gli Statesssss!

Mi sono informata bene, fare 10 mesi lontano da qui ha un costo elevatissimo. Non me la sento di chiedere una simile cifra ai miei genitori. Ho letto che la provincia mette a disposizione 6 borse di studio, 2 per gli Stati Uniti e 4 per gli altri paesi. Questa borsa di studio comprende tutto. Dovrei partecipare ad un concorso, chissà magari la vinco e me ne vado da qui. Ma anzi, che dico, chi voglio prendere in giro.. E' impossibile, ci proveranno in tantissimi e sicuramente una non la verranno a dare a me, nemmeno ci provo.

Sogno da vita statunitense fallito.

Qualche settimana dopo..
Papà mi ha spinta a provarci, dice che ce la farò. Ma so che sono le classiche parole per consolare i figli. Mi sono appena iscritta al concorso, alla fine provare non mi costa nulla. Anche se io in queste cose non sono mai stata fortunata, non ho mai vinto nulla, se non un pesciolino rosso alle giostre (era un premio di consolazione). Questa volta voglio sperare in un briciolo di fortuna, voglio però cercare di non metterci troppo il pensiero e farmi false illusioni.
Ah, si è iscritta anche Giulia. Sarebbe un sogno partire insieme. Sono 13 anni (dai tempi dell'asilo) che ogni cosa la svolgiamo l'una al fianco dell'altra e se solo potessimo vivere anche quest'esperienza passo per passo insieme, sarebbe bellissimo!

Ci è arrivata un'email. Siamo convocate a Trento per svolgere un primo test per verificare se siamo idonee o meno ad una simile esperienza. Ho letto su internet che è una sciocchezza, vabbè vedremo.

Il test a primo impatto mi è sembrato banale, nel senso.. Mi ero costruita aspettative assai più complesse. Ci hanno fatto disegnare 2 alberi, la mia famiglia, una persona e abbiamo dovuto svolgere un test a crocette su noi stessi. Poi ci hanno dato un fascicolo da compilare a casa, dobbiamo consegnarlo tra due settimane. E' lunghissimo, sono tantissime pagine ed è tutto in inglese. Mi chiede anche una lettera di presentazione ed una lettera scritta dai miei genitori in cui siano loro a presentarmi, sempre in inglese chiaramente. Spero solo di non fare tutto questo lavoro per niente.

Bene, benone, benisssssimo! 
Io e Giulia siamo risultate idonee. Una seconda email ce l'ha comunicato, siamo state convocate per un colloquio individuale. Tutte e due una domenica mattina.

Il colloquio è finito, ma ho ancora ansia e agitazione a farmi compagnia. Sembra essere andato bene, sono stata me stessa. Sono entrata subito dopo Giulia. Mi hanno fatto alcune domande sulla mia famiglia, le mie amiche e per rompere il ghiaccio anche domande sciocche come "una cosa che ti porterai dietro?" ed io  colta di sorpresa ho detto "lo spazzolino". Io ho dato il massimo, vedremo.

Un ragazzo e una ragazza di intercultura sono appena stati qui, a casa mia, per svolgere la cosiddetta "visita in famiglia". Qualche giorno fa mi avevano chiamata avvertendomi che prossimamente sarebbero passati. Sono rimasti qui per un'oretta, abbiamo parlato molto coinvolgendo anche i miei genitori e mio fratello Mattia (13 anni). Lui ha detto che non gli mancherò, ma se solo potesse esistere pinocchio, sarebbe lui.

E' già trascorso un mese, siamo ai primi di dicembre e non so ancora nulla.

Giulia non è stata presa, di me ancora non si sa niente. Mi dispiace un sacco per lei e se per caso, per qualche strano caso, dovessi vincere quella borsa di studio non saprei nemmeno come dirglielo. Il 16 dicembre ho lo slep test e andrò da sola, continuerò sola il mio cammino.. Ma chiaramente Giulia sarà sempre con me e come del resto anche le altre mie quattro care migliori amiche (Silvia, Benedetta, Alice e Julia), le penserò tantissimo se dovessi partire e mi mancheranno da morire. 
Lo slep test serve a verificare il livello d'inglese, se non sarà sufficiente non andrò in America. Ho fatto qualche simulazione, mah.. La vedo dura.

Slep test svolto, ora devo solo attendere.

Ennesima email di intercultura, urlo isterico a quel:
"E' con piacere che ci congratuliamo con Lei per essere risultata destinataria di una borsa di studio annuale all'estero, con destinazione USA, per l'a.s. 2012/2013." 
Ce l'ho fatta, ce l'ho fattaaaaa. Borsa di studio vinta! Non ci credo, non ci credo, non ci credo. Eravamo in tantissimi ed una delle due è mia. Non potevo ricevere miglior regalo per natale. Ho già chiamato, amiche, nonni e zii. Andrò negli Stati Uniti, 10 mesi. Ho superato tutti i test, anche quel maledetto test d'inglese. Partirò, ad agosto partirò. Non vedo l'ora!
Tra circa 8 mesi toccherò il suolo americano.

E' arrivata una gran bella busta, mittente?! Intercultura.
Sono al settimo cielo, mi hanno spedito l'iscrizione ufficiale al programma e l'elenco delle varie attività (una più bella dell'altra). Sono sempre più vicina alla mia cara America. 
Mancano circa sei mesi e mezzo!

Siamo al 22 aprile, è domenica sera. Ho appena svolto un'intera giornata a Trento per il primo orientation di intercultura. Ci hanno fatto fare attività strane, ma divertenti, per esempio ci hanno fatto fare amicizia con un limone. Ho conosciuto tanti nuovi ragazzi e ragazze, tra cui Emy, Chiara, Vanessa. In pausa pranzo ho parlato con loro ed Elena (lei la conosco già da due mesetti). Provano le mie stesse sensazioni, stesse paure e timori. Sia Vanessa che Elena andranno 10 mesi negli States. Speriamo di partire assieme.

Oggi, 2 maggio.
Ho deciso di iniziare a scriver un blog innanzitutto per me stessa, per appuntare ogni mia singola emozione e per non dimenticarmi mai di ogni momento vissuto (bello o brutto che sia, voglio ricordare tutto). Poi un blog è utilissimo per i miei familiari, amici e per chiunque voglia seguirmi quando sarò via. Almeno evito di scrivere 943 volte le stesse cose a tutti.
Venerdì ho il secondo orientation, vi aggiornerò su quali altre attività folli ci hanno fatto svolgere. Ancora 3 mesi e mezzo e sarò lontano da qui. Manca così poco, inizia a salirmi paura e ansia effettivamente. Del luogo in cui andrò a finire ancora nulla, sto attendendo che la mia famiglia ospitante mi aggiunga su facebook.. Sono curiosa, voglio assolutamente sapere come sarà la mia host mum, chissà se avrò fratelli e sorelle.
Nel frattempo, voglio trascorrere al meglio questi ultimi mesi qui. Voglio chiudere la mia terza superiore con degli ottimi voti, quest'anno ho gli esami e spero di passare con almeno 80. Poi voglio soprattutto godermi al massimo mamma e papà, Mattia, le mie amatissime migliori amiche e la mia cara 3C, tra cui le mie fantastiche compagne di studio, che posso ormai definire amiche (Sara, Allegra, Evelin e Laura).


Prometto di non fare mai più post così lunghi. Sono consapevole di quanto siano pallosi, ma un minimo di introduzione ci voleva!
Direi che ora siete catapultati nella mia vita, siete pronti a viaggiare con me.


Al prossimo aggiornamento.
Vi abbraccio, Jessica Gostner.